Monreale, 9 maggio – Volendola buttare sul faceto, quando nel 1493 la Compagnia del SS. Sacramento fondò ed edificò la chiesa di S. Maria degli Agonizzanti, non credeva che il nome dato potesse, negli anni a venire, essere cosi attuale e rispecchiare in buona parte ciò che da diversi mesi segnalo.
La scalinata che conduce verso piazza Duomo è giornalmente percorsa sia da tanti concittadini sia dai numerosi turisti che, salendo da Via Torres, si avviano verso il Duomo di Monreale. Giorno 1 Maggio un altro episodio spiacevole è accaduto proprio su quelle scale ammalorate che andrebbero ripristinate con degli interventi di restauro. La mia insistenza su questo annoso e “dannoso” problema è supportato da fatti concreti.
Ho personalmente assistito a capitomboli che hanno causato traumi tali da dover fare intervenire l’ambulanza. Se non ricordo male, nel mese di Luglio ero presente quando una ragazza francese, scivolando, subì un forte trauma alla schiena e l’impossibilità di muoversi ci costrinse a far intervenire i sanitari che accompagnarono la sfortunata turista in ospedale. Nei mesi successivi altri di questi episodi mi spinsero ad insistere su questo, che sembra un problema inrisolvibile ma che, volendo, si può arginare con un intervento veloce e poco oneroso.
Ho suggerito svariate volte, a diversi consiglieri ed assessori, di fare installare delle semplici bande anti scivolo, bande che si possono trovare facilmente ed altrettanto facilmente installare. Mi sono anche interessato a contattare una ditta specializzata che alcuni anni fà, chiamata da un commerciate della zona, aveva restaurato alcuni tratti di marciapiedi scheggiati, facendomi grosso modo quantificare l’importo dell’intervento.
Neanche il gesto goliardico di un anonimo ha attirato l’attenzione dei nostri amministratori, che sarebbero dovuti “arrossire” per quei cartelli che, oltre a segnalare un pericolo, volevano essere uno “schiaffo” morale alla loro disattenzione. Niente, quei due semplici rettangoli di compensato che indicavano la pericolosità della scalinata sono rimasti ancorati al corrimano per un paio di mesi senza che nessuno si curasse di farli togliere e far installare cartelli a norma. Giorno 1° Maggio, come ho già scritto, ecco un altro capitombolo che ha causato un trauma alla schiena ed alla caviglia di una signora nostra concittadina che molto probabilmente è rimasta a casa nei giorni di festa magari, invocando “u Patruzzu Amuru” e chiedendo a lui di farci questa grazia visto che “i santi in paradiso” che spesso “invochiamo” continuano a soffrire di “quell’otite” che è curabilissima con delle semplici gocce di “interessina” una molecola che agisce velocemente ed aiuta ad ascoltare il brusio di un Popolo che non vuole alzare i toni ma vuole soltanto che a delle domande vengano date delle risposte supportate dai fatti. (Le foto riguardano un episodio passato e non quello del 1 maggio)