Monreale, 18 aprile – Alza la voce contro chi ha eseguito l’operazione di “potatura” degli alberi che si trovano sui marciapiedi di via della Repubblica il gruppo Vita alla Villa. Un gruppo di persone, nato sui social con lo scopo di valorizzare e sensibilizzare opinione pubblica ed amministratori anche sul rispetto delle poche aree verdi presenti a Monreale.
“Vorrei sapere se questo è modo di potare degli alberi. Vorrei sapere a chi è stato affidato quest’intervento così drastico e risolutorio. Questa “amputazione” dei ficus di via della Repubblica è stata attuata per mettersi al sicuro per i prossimi anni? Per evitare in futuro ulteriori esborsi di danaro?? Ho mostrato le foto degli alberi tagliati ad esperti potatori e tutti sono concordi nell’affermare che quello che si vede è uno scempio. La capitozzatura non va fatta così netta.
Come si legge in tutte le enciclopedie la potatura è ben altra cosa che recidere completamente il fusto di un albero, e anche su Wikipedia afferma che “Con l’eliminazione della chioma, l’albero attiva le gemme latenti sottostanti, che determinano la crescita di nuovi germogli attorno al taglio. Soprattutto nelle piante ad alto fusto, questo richiede un enorme sforzo produttivo, oltre ad alterare la forma naturale dell’albero e la sua estetica, può creare futuri problemi alla stabilità della pianta con eventuali rischi di rotture, e indurre un probabile aumento dei costi a medio e lungo termine delle opere di arboricoltura”.
La Capitozzare cosi sconsiderata ti fa apparire una persona folle o crudele. Più˘ si diffonde la comprensione su quello che significa realmente capitozzare e minore sarà la stima nei confronti di chi lo fa (o lo fa eseguire). Magari puoi fare capitozzare un albero per godere di una bella vista, ma ci saranno sempre più persone, i tuoi vicini di casa, i tuoi amici, che vedranno invece un albero macellato. In alcuni regolamenti Comunali si può leggere che la capitozzatura è vietata poiché è un possibile fattore di rischio per la cittadinanza. La potatura è giustificata per ragioni di sicurezza stradale: se alcuni rami sono cresciuti verso la sede stradale, se i rami si protendono verso le finestre delle abitazioni e tolgono luce agli ambienti domestici, se si devono rimuovere rami pericolanti rimasti appesi o rami secchi: queste sono le operazioni che giustificano la potatura. Potare non significa necessariamente azzerare le chiome.
Oltretutto, non dimentichiamo che questo tipo di potatura, visto le sofferenze delle le condizioni ambientali che viviamo con presenza di smog, polveri sottili, aria irrespirabile, blocchi del traffico ecc. non aiuta di certo il nostro benessere. Le chiome degli alberi, soprattutto le chiome dei grandi alberi, sono produttori di ossigeno, le foglie catturano anidride carbonica e rilasciano ossigeno. Gli alberi con le fronde sono gli unici esseri viventi in grado di svolgere questo compito con beneficio generale della salubrità dell’aria con una conseguente riduzione della CO2. Per ultimo ma non meno importante non va dimenticata la produzione di ombra durante la stagione calda, in estate gli alberi donano ombra e riparano dal sole cocente.
Perché non si è intervenuto con limitati interventi di sfoltimento della chioma o di riduzione di taluni rami? Perché una potatura così netta e risolutiva?” Rodolfo Lo Iacono (VitaAllaVilla)