Corleone, 29 marzo. Già l’anno scorso si era verificato un tentativo di furto, poi sventato; in quell’occasione la stola era stata ritrovata prima della celebrazione dell’adorazione della croce che si svolge al mattino. La stola, dotata di un notevole pregio storico, unica nel suo genere e realizzata esclusivamente per l’Adorazione della Croce e Crocifissione è strettamente legata alla celebrazione del Venerdì Santo a Corleone, evento vissuto in maniera straordinaria dalla cittadinanza.
La stola ripercorre la storia del Venerdì Santo, del Santo Sepolcro, la Croce piantata su una pietra con un serpente con la mela in bocca che ricorda il peccato originale, e il legno della Croce che diventa albero della vita e della salvezza e rappresenta i segni della Passione, la colonna, i bastoni con cui venne arrestato Gesù, la mano di Cristo che ferma la spada, il velo della Veronica in cui resta impresso il volto di Cristo, le insegne romane. Nella stola si ravvisa anche la presenza della dominazione spagnola, presente nella Diocesi di Monreale, la famiglia dei Torres che si ravvisa anche nella stola in cui viene raffigurata nell’abito liturgico con tre Torri.
Dopo aver conservato la stola nell’apposito cassetto, com’è solito fare, Padre Pizzitola, il decano della Chiesa di San Martino, si è stupito e sorpreso quando, finita la funzione non ha ritrovato la stola. Il prete ha notato il furto attorno alle 12, 12.30. Il pregiato oggetto è stato cercato anche da altri sacerdoti senza successo. Padre Pizzitola racconta amaramente di essersi recato alla Crocifissione con una stola rossa e diverse persone si sono accorte della mancanza della stola. Le ricerche sono continuate anche nel pomeriggio ma invano.
La notte di Pasqua a chiusura della celebrazione della vigilia il prete ha lanciato un altro appello, denunciando la scomparsa della stola e invitando chi l’avesse presa a restituirla, sottolineando che la suddetta non aveva un valore commerciale e monetario ma piuttosto storico. La cittadinanza si è mossa divulgando e pubblicando innumerevoli foto sui social network e invitando a restituire la stola. Nel corso della “Coronazione dell’Addolorata”, che si svolge la domenica sera, è stato rilanciato un altro appello alla presenza di qualche migliaio di presenti.
Ma ecco la sorpresa, la stola è stata lasciata dal presunto ladro ieri mattina dietro la porta della chiesa su via Verro dentro una busta di plastica.
Padre Pizzitola, trovando la busta, ha pensato che contenesse della carta da cestinare e chinandosi per raccoglierla si è reso conto che la busta conteneva la stola arrotolata.
“La stola rappresenta quindi tutta la Passione – ha commentato Padre Pizzitola – Probabilmente è stata derubata credendo che la stessa avesse un valore commerciabile e miracolosamente ritrovata”.